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Rifugiati e lavoro: le buone pratiche di Milano

La parte migliore della società civile, la Milano aperta, si ritrova sabato 24 febbraio 2018 dalle ore 9.30 alle 16.00 Camera del Lavoro, Corso di Porta Vittoria, 43, al convegno su “Rifugiati e lavoro, le buone pratiche”.

“Il convegno – scrivono gli organizzatori: Associazione Costituzione Beni Comuni, Camera del lavoro di Milano e Rete Scuole Senza Permesso, con il Patrocinio del Comune di Milano – nasce dalla convinzione che è il lavoro la chiave di volta di ogni progetto di accoglienza: il lavoro come strumento per l’autonomia economica delle persone, come mezzo per dare dignità al lavoratore, come fonte di ricchezza per la società intera, come occasione di incontro e di conoscenza per dissipare timori e paure artatamente alimentate. Oggi la rapida evoluzione tecnologica che ha profondamente cambiato i modi di lavorare tipici della fabbrica fordista e le politiche di austerità dominanti in Europa (a fronte di politiche espansive in atto in altre parti del mondo, in particolare in Asia) sono i più importanti fattori che hanno reso la ricerca di un lavoro difficile per tutti, giovani e meno
giovani, uomini e donne, italiani e stranieri, di alta
e bassa qualificazione.
Siamo coscienti che una risposta valida e definitiva al problema del lavoro non può che venire da un ri-orientamento complessivo delle politiche economiche e sociali in grado di rispondere ai bisogni di tutti.
Tuttavia pensiamo che non sia necessario attendere la soluzione del problema occupazionale generale per realizzare, magari su piccola scala, interventi che possano favorire l’inserimento lavorativo anche di persone fortemente svantaggiate sul piano sociale e culturale, quali i rifugiati e i richiedenti asilo, e addirittura, in alcuni casi, creare nuove occasioni di lavoro anche per gli autoctoni.
Tali possibilità esistono e nel convegno verranno presentati diversi esempi di “un’accoglienza che funziona” e di cui i media non parlano.
Non si parlerà solo di risultati, ma anche delle difficoltà incontrate per raggiungerli, delle strade migliori da percorrere, degli ostacoli da superare, delle norme burocratiche che troppo spesso interrompono percorsi virtuosi, delle necessarie sinergie tra pubblico e privato, delle possibilità di replicare in altri contesti o su scala più vasta alcune esperienze particolarmente positive.
Attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze, in gran parte innovative, ci proponiamo di raggiungere almeno due obiettivi: il primo è quello di aiutare i profughi a trovare un lavoro vero, fornendo a chi opera in questo campo (gestori e volontari) strumenti che ne facilitino il compito, segnalando i problemi e chiedendo risposte alle istituzioni, coinvolgendo e sensibilizzando i potenziali datori di lavoro, non solo privati ma anche del Terzo Settore.
Non meno importante l’obiettivo di portare alla attenzione dell’opinione pubblica, troppo spesso disinformata, esempi concreti di come una politica di vera accoglienza e integrazione sia mutuamente vantaggiosa per autoctoni e immigrati”. La partecipazione è gratuita.
È gradita la registrazione. Per informazioni: convegno.lavoropertutti@gmail.com