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Mozambico, arrestati 4 stranieri per sabotaggio diga

 Quattro cittadini stranieri sono stati arrestati in Mozambico con l'accusa di aver cercato di sabotare la principale centrale idroelettrica del Paese. Stando a quanto precisato da un portavoce del ministero dell'Interno, Pedro Cossa, si tratta di persone originarie di Sudafrica, Botswana, Germania e Portogallo.


I quattro sospettati sono accusati di aver cercato di buttare una sostanza chimica acida nelle turbine della diga di Cahora Bassa, nella provincia nord-occidentale di Tete. La radio di Stato ha precisato che gli arresti sono stati eseguito lo scorso fine settimana.

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Le informazioni mi risultano corrette, salvo quella sulla modalità del sabotaggio: il principale quotidiano "Notícias" riportava ieri che i sospettati "avevano già gettato nel bacino della diga 130 unità di un composto chimico altamente corrosivo del cemento"; altri 500 kg della stessa sostanza sono stati trovati in loro possesso.
Lo stesso quotidiano parlava del cittadino tedesco come di un "architetto-militare" sui 50 anni, del portoghese come di un imprenditore turistico sui 30, del cittadino del Botswana come di un "pilota-militare" di 28 anni e del sudafricano di 21 anni.
La diga è quella di Cahora Bassa (HCB).

Il quotidiano nazionale "O País" di oggi fornisce ulteriori dettagli; ma comincia a rilevare anche le incongruenze...
Innanzitutto i 4, che sono stati arrestati ben 2 settimane prima che la notizia venisse diffusa, si dichiarano appartenenti all'organizzazione "Orgonise Africa" (http://www.orgoniseafrica.com) ed avrebbero avuto la pacifica intenzione di "spargere orgone al fine di aiutare l'Africa a ristabilire il suo equilibrio naturale (presumibilmente perso)". Il sito fornisce dettagli in abbondanza ed ha documentate diverse azioni dello stesso tipo, tutte nella stessa Regione naturale. Si parla di 3 mln $ che l'organizzazione avrebbero ricevuto per compiere tale impresa.
Nel frattempo, non si conoscono ancora i risultati delle analisi di laboratorio; i 4 rimangono detenuti; il caso é passato dalla Polizia alla Procura della Repubblica e la dirigenza della diga di Cahora Bassa (HCB) si dichiara all'oscuro di tutto e continua a rilevare come la diga continui a funzionare come se nulla fosse.

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