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Somalia, i pirati abbassano la taglia sulla petroliera saudita

Quindici milioni di dollari: è questa l’ultima richiesta dei pirati somali per il rilascio dell’enorme petroliera saudita sequestrata nel golfo di Aden e dei suoi 25 membri dell’equipaggio. Lo ha reso noto un portavoce delle milizie islamiche, il quale ha ribadito l’intenzione di attaccare i bucanieri e liberare la Sirius Star perchè «è una nave musulmana». Secondo altre fonti però, il vero intento delle milizie islamiche è quello di ottenere una fetta del riscatto. «I mediatori hanno dato una cifra di 15 milioni di dollari per la nave saudita: è questo il dato al momento».

La richiesta inizialmente era stata fissata a 25 milioni di dollari, circa un quarto del valore del carico dell’enorme tanker. Ma adesso, almeno a sentire Abdirahim Isse Adow, portavoce dell’Unione delle Corte Islamiche, la richiesta per il rilascio della Sirius Star, è stata ridotta. Il portavoce ha aggiunto che i pirati hanno spostato la petroliera -318.000 tonnellate di stazza, grande tre volte una portaerei- di altri 100 chilometri al largo della costa della Somalia centrale. Il tentativo è quello di allontarnarsi dalle coste dove i miliziani islamici sono accorsi in frotte, a caccia del gruppo autore dell’audace arrembaggio che ha lasciato di sasso il mondo.